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La finestra di collocamento del nuovo BTP Valore è fissata da lunedì 2 a venerdì 6 marzo, con chiusura prevista alle ore 13 dell’ultimo giorno, salvo esaurimento anticipato. Si tratta di un titolo di Stato pensato esclusivamente per i risparmiatori individuali e affini (i cosiddetti retail). Il titolo ha durata di 6 anni e prevede cedole trimestrali che aumentano progressivamente nel tempo, il cosiddetto meccanismo “step-up”. Al rendimento cedolare si aggiunge un premio finale extra dello 0,8% per chi manterrà il titolo fino alla scadenza. Quali sono nel dettaglio le sue caratteristiche? A chi conviene sottoscriverlo? Ne parlo nelle righe che seguono.

 

 

Le caratteristiche del titolo

Di seguito sono riportate le principali caratteristiche dell’emissione BTP Valore, pensate per offrire chiarezza anche a chi non ha particolare dimestichezza con il linguaggio finanziario:

  • durata6 anni
  • cedole trimestrali crescenti nel tempo, secondo il meccanismo “step-up di 2+2+2 anni, che prevede i seguenti rendimenti:
    • 2,50% per il 1°, 2° anno
    • 2,80% per il 3° e 4° anno
    • 3,50% per il 5° e 6° anno;
  • premio finale extra pari allo 0,8% del capitale nominale investito, riservato a chi acquista il titolo durante il periodo di “collocamento” e lo detiene fino alla scadenza;
  • tassazione agevolata al 12,5%, come per tutti i buoni del Tesoro, su cedole e premio finale extra.

 I tassi comunicati potranno essere solo confermati o rivisti al rialzo al termine del collocamento, qualora le condizioni di mercato lo richiedessero.

 

 

Come si può sottoscrivere il BTP Valore?

Il Titolo è riservato ai soli risparmiatori individuali e affini (cosiddetti retail). Il collocamento avverrà sulla piattaforma elettronica MOT (il mercato telematico delle obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana). Si potrà sottoscrivere il BTP in banca o presso gli uffici postali, se si detiene un conto deposito titoli, o direttamente online attraverso il proprio home-banking, se abilitato alla funzione di trading online. Non sono previsti limiti o tetti all’emissione. Sarà possibile sottoscrivere titoli a partire da 1.000 euro e per suoi multipli, alla pari (ovvero a 100) e senza commissioni durante i giorni di collocamento. Il codice ISIN che indentifica il titolo nel periodo di collocamento è: IT0005696320.

 

 

Quanto rende il BTP Valore?

Considerando i tassi comunicati dal Tesoro, il tasso di rendimento lordo a scadenza del titolo, comprensivo del bonus finale, è pari al 3,06%, corrispondente ad un rendimento netto del 2,68%. I sottoscrittori potranno sempre cederlo senza vincoli, interamente o in parte, prima della sua scadenza. In questa ipotesi, la vendita anticipata avverrà ai prezzi di mercato, che potrebbero differire da quelli di sottoscrizione.

È utile ricordare la semplice quanto contro-intuitiva regola che condiziona la quotazione delle obbligazioni: i prezzi si muovono nella direzione opposta a quella dei tassi di interesse: se i tassi scendono, il valore delle obbligazioni sale; se i tassi salgono, il valore scende. L’impatto è maggiore quanto più lunga è la durata residua del titolo e quanto più marcata la variazione dei tassi. Dunque, se il rendimento del titolo in esame per coloro che lo manterranno fino alla scadenza sarà pari a quello indicato sopra, quello realizzabile da chi dovesse venderlo anticipatamente potrebbe essere molto diverso. Lo scenario di breve termine è orientato verso una stabilizzazione dei tassi, ma nel medio periodo è difficile per fare previsioni.

 

 

Conviene acquistare questa emissione di BTP valore?

 Decidere se sottoscrivere un titolo dipende dagli obiettivi personali, dal profilo di rischio e dalla diversificazione del patrimonio. Il nuovo BTP Valore offre un rendimento lordo superiore ai BTP di simile durata, attualmente pari al 2,7% circa, risultando conveniente in termini relativi, ma non è adatto a tutti.  Può risultare particolarmente adatto ai piccoli risparmiatori con un profilo prudente e un orizzonte di medio-lungo periodo, interessati ad un investimento da “cassettista” da mantenere fino a scadenza. La durata di sei anni, le cedole trimestrali crescenti con meccanismo step-up e il premio fedeltà dello 0,8% favoriscono infatti chi punta su entrate periodiche stabili e su un rendimento certo nel tempo, soprattutto se i tassi dovessero scendere nei prossimi anni. Occore comunque sempre ricordare che la diversificazione resta fondamentale: nessun titolo dovrebbe superare il 10% del patrimonio complessivo, né un unico emittente oltre il 30%. Eppure, questa regola essenziale viene spesso dimenticata.

 

 

Considerazioni finali 

Questo BTP offre rendimenti leggermente superiori rispetto a titoli simili, ma non è adatto a tutti. Non esiste uno strumento finanziario perfetto: bisogna scegliere in base agli obiettivi personali, al rischio, al portafoglio e all’orizzonte temporale. Oltre al rendimento, è importante valutare se il titolo migliora la diversificazione e si adatta alle proprie esigenze. In caso di dubbi, può essere utile consultare un esperto senza delegare totalmente le scelte, condividendo obiettivi e strategie. È altrettanto importante, però, impegnarsi in prima persona nell’educazione finanziaria per assumere decisioni più consapevoli e responsabili. In fin dei conti, il miglior investimento è quello nella propria conoscenza.