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L’estate rovente sta facendo aumentare i consumi di energia elettrica e, di conseguenza, anche la bolletta domestica. Scegliere il fornitore giusto può aiutare a risparmiare, soprattutto quando i consumi crescono. Tuttavia, orientarsi tra le numerose offerte non è semplice, così come capire davvero quali costi si dovranno sostenere. Questa guida aiuta a individuare il fornitore più adatto e, soprattutto, la tipologia di offerta più conveniente.

 

 

Come è composta una bolletta elettrica

L’importo di una bolletta elettrica è dato dalla somma di diversevoci, che possono essere raggruppate in tre categorie principali:costi che variano da fornitore a fornitore, costi uguali per tutti stabiliti da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e imposte.

 

I costi che variano da operatore a operatore sono rappresentati da:

– il corrispettivo di commercializzazione e vendita:consistenti generalmente in un importo fisso annuo addebitato mensilmente;
il prezzo della componente energia: espresso in euro al kWh.

I costi uguali per tutti, stabiliti da ARERA, sono rappresentati da:

le perdite di rete: corrispondono alla dispersione dell’elettricità lungo i cavi elettrici e determinano costiattualmente pari al 10% per le utenze domestiche;
i costi di dispacciamento: remunerano il servizio, gestito in Italia da Terna, che garantisce l’equilibrio costante tra l’energia prodotta e quella consumata;
le spese di trasporto e gestione del contatore: sono composti da una quota fissa, una variabile in base alla potenza (3 kW, 4,5 kW, 6 kW) e da una ulteriore quota variabile in base ai consumi;
gli oneri di sistema: destinati a finanziare attività di interesse generale per il Paese, come gli incentivi alle fonti rinnovabili o i bonus per le famiglie svantaggiate.

Le imposte che gravano sulle forniture distinte in:

le accise: calcolate in base ai kWh consumati, al netto di una franchigia per l’abitazione di residenza nei soli contratti da 3 kW;
l’IVA: pari al 10% per le utenze domestiche e al 22% per garage, negozi e uffici.

Come si può notare, le voci di costo sono davvero numerose ed induco in confusione. Dunque, quando si confrontano i costi delle tariffe è consigliabile concentrarsi sulle sole voci che possono variare da fornitore, ovvero il prezzo della materia energia e la quota fissa di commercializzazione, poiché le altre componenti restano identiche.

Attenzione! Nel mercato libero, le modalità con cui i fornitori presentano o fatturano le perdite di rete possono trarre in inganno. Il valore è uguale per tutti, ma alcuni fornitori pubblicizzano il prezzo della materia prima già comprensivo delle perdite di rete, mentre altri mostrano un prezzo più basso e le aggiungono solo al momento del calcolo della bolletta, indicandole in modo meno evidente nelle condizioni economiche.

 

 

I parametri per scegliere la bolletta più conveniente

Le analisi mostrano che le differenze di prezzo tra le offerte disponibili possono superare il 30%. Tuttavia, non è possibile individuare il fornitore “giusto” senza partire dall’analisi dei propri bisogni. Ecco i principali aspetti da valutare per orientarsi verso la scelta migliore.

1. Il punto di partenza: conosci i tuoi consumi

Il prezzo al kWh, da solo, non basta. La spesa stimata dipende dal consumo reale della famiglia, non da quello del “cliente tipo”. Per scegliere bene occorre conoscere:

• quanti kWh si consumano in un anno;

• in quali fasce orarie avvengono i consumi principali (F1, F2, F3);

• qual è la potenza necessaria, ad esempio 3 kW, 4,5 kW o 6 kW.

Più questi dati sono precisi, più il confronto sarà affidabile. Ilpunto di partenza migliore sono le bollette dell’ultimo anno: spesso l’ultima contiene anche un riepilogo dei consumi dei mesiprecedenti. Da lì è possibile stimare i consumi futuri, tenendo conto di eventuali novità, come l’acquisto di nuovi condizionatori, di un’auto elettrica o di altri apparecchi energivori.

 

2. Prezzo fisso o indicizzato?

Le offerte si dividono in due grandi categorie: a prezzo fisso o a prezzo indicizzato.

o Le offerte a prezzo fisso bloccano il costo dell’energia generalmente per 12-24 mesi, più raramente per 36 mesi. Offrono stabilità dei prezzi e maggiore prevedibilità della spesa, ma non consentono di beneficiare di eventuali ribassi e spesso prevedono penali in caso di disdetta durante il periodo di prezzo bloccato.
o Le offerte a prezzo indicizzato prevedono che il costo dell’energia sia pari al PUN, cioè il prezzo sul mercato all’ingrosso, più uno spread. Sono adatte a chi è disposto a monitorare l’andamento dei prezzi e vuole massimizzare il risparmio nei periodi di ribasso dei prezzi energetici.

Nella valutazione è importante verificare che cosa comprenda il prezzo indicato: solo lo spread oppure lo spread più il prezzo all’ingrosso? Sono incluse le perdite di rete e i costi di dispacciamento? Non sempre è immediato capirlo.

 

3. Tariffe monorarie o multiorarie

Sul mercato sono disponibili offerte a fascia unica, con un costo identico indipendentemente dall’orario di consumo, e offerte a fasce orarie differenziate (F1, F2 e F3). Le seconde sono preferibili per chi non è in casa durante le ore centrali dei giorni lavorativi, perché prevedono prezzi più alti dalle 8.00 alle 19.00 e più convenienti la sera, la notte e nei weekend. Al contrario, le tariffe a fascia unica sono più adatte a chi distribuisce i consumi in modo uniforme durante la giornata.

 

4. La quota fissa: il costo “nascosto” che pesa di più

Oltre al prezzo dell’energia, ogni offerta include una quota fissa mensile, cioè il costo di commercializzazione e vendita. Questa voce può variare molto, generalmente da 6 a 20 euro al mese, e incidere in modo rilevante sul costo della bolletta, soprattutto quando i consumi sono ridotti.

 

5. Affidabilità del fornitore e qualità del servizio

Non conta solo il prezzo. È opportuno valutare anche le recensioni dei clienti, la qualità dell’assistenza tramite chat, app, call center osportelli, la chiarezza delle condizioni contrattuali e gli eventuali servizi aggiuntivi, come polizze, manutenzioni o bonus.

 

6. Offerte verdi e sostenibilità

Molte offerte includono energia 100% rinnovabile certificata GO, cioè Garanzia di Origine. Per chi è attento alla sostenibilità, questopuò essere un parametro di scelta rilevante. Nelle condizioni economiche di fornitura è sempre indicato anche il mix energetico utilizzato per la produzione di energia elettrica.

 

 

Come procedere per la scelta finale

Una volta raccolte le informazioni rilevanti e individuata la tipologia di contratto più adatta, resta da confrontare le offerte dei diversi fornitori. Un primo metodo semplice è consultare il documento di offerta del fornitore, che contiene una tabella con la spesa annua stimata (escluse imposte e tasse) per diversilivelli di consumo e potenza impegnata. È un buon punto di partenza perché include tutte le spese standard previste dal contratto. Nello stesso documento è spesso presente anche una tabella di confronto con il costo del servizio di maggior tutela. Può sembrare sorprendente, ma spesso i contratti del mercato libero comportano costi maggiori. Per questo, chi è ancora nel servizio di maggior tutela, salvo esigenze di consumo specifiche, può spesso trovare conveniente non passare al mercato libero.

Esiste però un modo ancora più trasparente e preciso per confrontare le varie offerte, a patto di conoscere le proprie abitudini di consumo e la tipologia di contratto verso cui ci si sta orientando: utilizzare il Portale Offerte di ARERA. È uno strumento pubblico, istituzionale, gratuito e senza pubblicità, che permette di confrontare tutte le tariffe di luce e gas presenti sul mercato italiano. Usarlo è il modo più sicuro per trovare l’offerta migliore senza affidarsi a siti di comparazione privati, che potrebbero favorire alcuni fornitori partner. Basta digitare https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/ e confrontare le offerte, dopo aver fornito la tipologia di fornitura, il comune di interesse, i consumi stimati e tutte le altre caratteristiche di contratto preferite. In pochi secondi lo strumento restituiscel’elenco dei fornitori di energia con le offerte più convenienti per orientare la scelta.

 

 

Conclusioni

Capire qual è il fornitore di elettricità più conveniente non è semplice: le componenti di costo sono molte, le opzioni contrattuali numerose e le bollette non sempre facili da leggere. In generale, le offerte più convenienti combinano un prezzo dell’energia basso, una quota fissa ridotta, eventuali sconti di benvenuto e l’affidabilità del fornitore. Il passaggio preliminare più importante resta però conoscere le proprie esigenze di consumo e il relativo ammontare. Per il confronto finale, il Portale Offerte di ARERA rappresenta uno strumento prezioso.